Il PET, il polimero delle bottiglie

PET: acronimo di polietilene tereftalato o polietilentereftalato , fa parte della famiglia dei poliesteri, è una resina termoplastica adatta al contatto alimentare.

SICUREZZA: la condizione per cui una resina sia ammessa nel mercato per la produzione di alimenti è la sua totale inerzia chimica. Il PET non reagisce in alcun modo con i prodotti alimentari ed il sapore delle bevande non viene influenzato dalla resina dei contenitori.

PRODUZIONE: la lavorazione del PET per la produzione di contenitori per liquidi avviene mediante il processo di ISBM (Injection Stretch Blow Molding), tuttavia il PET è un materiale altamente igroscopico che necessita di un trattamento specifico al fine di garantire la funzionalità. Infatti, i granuli subiscono una deumidificazione prima di poter passare alla plasticizzazione.

COLORE: In funzione dei processi produttivi e della storia termica può esistere in forma amorfa (trasparente), di solito a valle della lavorazione, o semi-cristallina (bianca e opaca), di solito nella sua forma granulare.

CARATTERISTICHE FISICHE E MECCANICHE: Le prestazioni della bottiglia dipendono oltre che dallo spessore della preforma anche dalla bi-orientazione delle molecole. L’orientazione molecolare conseguente ai processi di stiro bi-assiale incrementa rispetto alla struttura amorfa sia la resistenza meccanica (specialmente alla pressione interna e all’urto) sia l’effetto barriera. Porta invece ad una diminuzione della stabilità dimensionale della bottiglia al crescere della temperatura oltre i 60°C, fattore questo che limita il campo di applicabilità dei contenitori in PET.

SMALTIMENTO E RICICLAGGIO: Lo smaltimento del polietilene tereftalato può essere effettuato in due modi: riciclaggio chimico e riciclaggio meccanico. Il riciclaggio chimico consiste nella depolimerizzazione della polvere del prodotto. La depolimerizzazione può essere attuata attraverso glicolisi, idrolisi, o metanolisi. Tutti questi procedimenti sono vantaggiosi dal punto di vista economico solo per lo smaltimento di grandi quantità di poliestere. Il risultato è però soddisfacente, poiché restituisce in prodotto di ottima qualità e non deprezzato. Il riciclaggio meccanico, invece, è più conveniente per quantità minori e restituisce prodotti di minore qualità e quindi deprezzati. Esso consta di cinque principali passaggi: selezione, taglio, lavaggio, estrusione e confezionamento. Inizialmente i materiali sono caricati su un nastro trasportatore e selezionati per colore e tipo; una volta selezionati vengono ridotti in piccoli pezzi. Nel passaggio del lavaggio la plastica viene lavata per levare ogni impurità. Successivamente il materiale è scaldato ed estruso in granuli, infine messo in contenitori ed etichettato.

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